Numerose erano state le preview di varie riviste di videogames con abbondanti elogi all’ormai conosciutissimo Geoff Crammond autore del primo Grand Prix, ma a quello che avrebbero visto i nostri occhi sui monitor nessuna foto pubblicata dalle varie testate avrebbe potuto farcelo nemmeno immaginare…

Esce nel 1996 Grand Prix 2 un vero miracolo di grafica e di giocabilità.

La sfida era ardua, battere su tutti i fronti il primo GP, e clamorosamente Crammond ci riesce.

La grafica ha dell’eccezionale, le macchine presentano tutte delle dettagliatissime texture che differenziano a colpo d’occhio una scuderia rispetto all’altra, la carrozzeria risplende e riflette la luce del sole, il fondo piatto fa il famigerato scintillio al contatto con l’asfalto e finalmente abbiamo la licenza ufficiale della FIA che permette ai programmatori ed ai giocatori di avere i nomi delle scuderie e dei piloti originali.

I menù sono molto dettagliati e completi rispetto al primo titolo e consentono al giocatore di regolare qualsiasi cosa, dall’inclinazione degli alettoni anteriori e posteriori all’altezza dal suolo del fondo piatto.

Viene implementata la telemetria!

Ora è possibile registrare durante i giri tutti i dati necessari per poter migliorare l’assetto della macchina e vengono visualizzati sotto forma di grafici. Abbiamo sotto controllo la velocità, i giri del motore, l’accelerazione, ecc… praticamente qualsiasi variazione di assetto comporta un’effettiva variazione di prestazioni!

Grazie anche a questi aspetti la giocabilità subisce rispetto al primo titolo un’impennata esponenziale e viene inoltre migliorata l’intelligenza artificiale degli avversari guidati dal computer (anche se tutt’ora c’è ancora parecchio da lavorare!).

Insomma tutto sembra ben fatto a regola d’arte ma la grandissima novità per questo titolo è INTERNET che permette di collegarsi tramite modem e giocare in più di una persona alla volta mettendo per un attimo a riposo la “sedia rovente”. Internet porta inoltre una ventata di longevità che neanche la Microprose s’aspettava, infatti numerosissimi utenti, appassionati di videogames che se ne intendono di linguaggi di programmazione sommergono il titolo di vari editor e patch atte a migliorare incredibilmente qualsiasi aspetto di un gioco che sembrava perfetto e, nonostante siano passati ormai ben 6 anni continuano ad uscire patch dedicate esclusivamente a questo “vecchio” capolavoro targato ancora Geoff Crammond.