Episodio 4: Grand Prix 3
L’attesa per questo titolo è stata di ben 4 anni e, visto il precedente titolo (GP2) e le numerose preview apparse su tutte le testate del settore i fans della serie avevano maturato delle aspettative molto esigenti.
Esce nel 2000 GP3 e le copie vanno a ruba!
Mi ricordo che feci fatica anch’io a trovarlo nei negozi specializzati e per averne la più presto una copia lo prenotai come immagino fecero molte altre persone.
Appena caricato il gioco, lasciando da parte la pessima intro, ci troviamo di fronte alla prima sorpresa!
I menù sono quasi identici a quelli di GP2 e le opzioni proposte al giocatore rispecchiano fedelmente ciò che i nostri occhi avevano già visto nel 1996! Ci sono tutti i nomi e le foto dei piloti e dei team della stagione 1998 eccetto quello di Jacques Villeneuve che non ha dato i diritti alla Microprose.
Entriamo nel vivo del gioco e notiamo subito una grafica non proprio al passo con i tempi, più che un gioco nuovo sembra una copia migliorata un po’ nella grafica di GP2 tant’è che in molti lo ribattezzano GP2 ½ .
Ci sono i riflessi sulla carrozzeria come in GP2 e l’unica cosa più dettagliata rispetto al precedente titolo sono le ruote con tanto di cerchioni differenziati (sbagliati) per ogni scuderia. Le regole della FIA sono rappresentate in maniera molto superficiale ed alcune sono addirittura inventate e non ci sono neanche tutte le bandiere che fanno invece bella mostra di se con tanto di spiegazione nel manuale del gioco.
I pit stop sono identici ancora una volta a quelli del primo titolo con i soliti meccanici di cartone che si avvicinano in maniera totalmente ridicola alla monoposto. Se si rompe la macchina fa la sua comparsa dal nulla un super-uomo che da solo riesce a trascinare la monoposto anche se essa si trova sulla ghiaia e senza ruote…
Il sonoro non è migliorato in nulla ed il pubblico risulta ancora non animato e molto silenzioso. Ce ne sarebbero altre di pecche ma mi fermo qui.
Purtroppo il gioco cattura, solo per il nome che porta, parecchia gente e per fortuna anche molti utenti esperti di programmazione che avevano creato svariate patch per GP2. La Microprose rilascia dopo qualche mese una patch che serve per risolvere un problema con le periferiche analogiche e qualche altra cosa di poco conto.
Il vero miracolo lo fanno un’altra volta gli utenti che, sfornano una serie di editor impressionanti che permettono di modificare ed aggiungere praticamente ogni cosa al gioco, dalla grafica al sonoro fino alle prestazioni dei team e dei singoli piloti. Scaricando vari editor e patch è possibile avere tra le mani un gioco eccezionale anche se non perfetto, una simulazione molto più accurata e precisa di quella rilasciata dalla Microprose.
Grazie alla diffusione di internet è possibile trovare in rete centinaia di siti contenenti tutti gli ultimi aggiornamenti rilasciati dagli appassionati.
Caricando opportune patch è possibile sentire i rombi dei motori alla partenza con il suono del pubblico che esulta, avere la macchine, i piloti e le piste aggiornate alla stagione 2001 e 2002 con la presenza (finalmente!) degli sponsor dei tabacchi ed addirittura per le visuali esterne le sovrimpressioni televisive con tanto di tempi e distacchi!
In conclusione Crammond si salva da un flop clamoroso anche grazie ai numerosi appassionati che, mettendo il cuore e non i profitti, hanno fatto il lavoro egregio, ma Geoff lascia un segno negativo su buona parte dei fans della serie che guardano con non troppo entusiasmo l’uscita del quarto capitolo della serie che ha trovato in F1 2002 il suo principale rivale.
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2d 12h 34m 41s








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